rodisio

AVREI UNA GRAN VOGLIA D’INCENDIARE
UN CASSONETTO

Laboratorio teatrale per giovani del Teatro delle Briciole Teatro Stabile di Innovazione

 

a cura di
Manuela Capece e Davide Doro

 

con
Alice Andrei, Andrea Bovaia, Martina Catuzzi, Andrea Cirillo, Consuelo Ghiretti, Pier Luigi Coppini, Valentina Fiore, Elisa Gabbi, Giacomo Cella, Francesca Grisenti, Elena Lombardi, Francesco Montali, Tushaj Gergji

 


 

Avrei una gran voglia di incendiare un cassonetto nasce da una riflessione sull’essere dissidenti.

Cosa vuol dire essere dissidenti oggi?

Le suggestioni di un’informazione globalizzata, l’apparente conoscenza di fatti ed accadimenti mondiali, rendono in realtà sempre più difficile, se non impossibile, la reale coscienza degli stessi accadimenti.
L’azione del progresso capitalizzato odierno è rappresentata dallo sviluppo di una non – coscienza di massa.
La coscienza si costruisce sulla base di una memoria collettiva e individuale, prossima e antica.
La facilità nel sostituire persone, oggetti e fatti porta a dimenticare con la stessa pericolosa facilità.
La velocità della sostituzione rimpiazza la lentezza della riparazione.

L’unica forma di dissenso è quindi la costruzione della propria coscienza.