rodisio

IO, CITTADINO

progetto di formazione creativa e critica
rivolto agli istituti superiori

 

a cura di Manuela Capece e Davide Doro

 


 

Non guardi ai tuoi interessi. Guardi agli interessi di chi?
Ci tieni che siano rispettate le leggi. Quali leggi?

Bertolt Brecht

 

“In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate. La leva ufficiale per cambiare la legge e il voto. La Costituzione gli affianca anche la leva dello sciopero. Ma la leva vera di queste due leve del potere è influire con la parola e con l'esempio sugli altri votanti e scioperanti. E quando è l'ora non c'e scuola piu grande che pagare di persona un'obiezione di coscienza. Cioè violare la legge di cui si ha coscienza che è cattiva e accettare la pena che essa prevede”
Don Lorenzo Milani

Partendo dall’idea che la democrazia ha il suo terreno di coltura nelle relazioni faccia a faccia, in assenza delle quali diventa solo una serie di regole formali, decidiamo di lavorare su un testo che non ha nulla di teatrale, ma che vale assolutamente la pena leggere e conoscere.
Si tratta della Costituzione Italiana.
E’ un testo molto complesso, scritto con un linguaggio tecnico, difficile e che spesso ha bisogno di prendere una forma più semplice e concreta.
Il desiderio è quello di affrontarlo con il teatro e non come potrebbe fare un giurista, prendendo in considerazione i suoi articoli, i principi fondamentali e fare un lavoro di umanizzazione e di comprensione dei singoli articoli.
Si vuole calare il significato racchiuso in quelle frasi così concise nella realtà di tutti i giorni, ricondurre gli assunti presenti nella costituzione a scene quotidiane o immaginarie che aiutino i ragazzi a comprenderla sulla propria pelle e quindi, attraverso il teatro, a riscoprire la sua utilità.
Il teatro ci dà la possibilità non solo di evocare, ma di sperimentare quell’agire sociale detto e descritto dalla Costituzione.
Nel corso del lavoro ai ragazzi si chiede di creare azioni ed intenzioni, che diventano poi, in una fase successiva, fulcro di discussione e confronto. Si chiede ai ragazzi l’elaborazione di materiale che attinge dal personale vissuto dai ragazzi stessi.
L’obiettivo è quello di portare ad una discussione sulla Costituzione Italiana e sull’attuale sua riforma, una dinamica attiva che vuole andare contro ad un passivo adeguarsi alle norme esterne e al modo di delegare la responsabilità sempre a qualcuno o a qualcosa.
E forse, ancor prima di discutere il fatto che esiste una riforma costituzionale in questo momento in atto in Italia, è importante concentrarsi sulla mancata conoscenza della Costituzione stessa.
Vogliamo interrogarci sull’etica oggi.
Un’etica che va a braccetto con l’impegno politico e con la capacità anche di disobbedire alle norme stesse, se esse avvallano ingiustizie, se pongono le basi per la sopraffazione di qualcuno su qualcun altro.
Si è perduto il legame tra norme e valori.
Se si dà come presupposto che non tutte le regole salvaguardano i bisogni fondamentali degli esseri viventi, va da sé che l’etica ci aiuta anche a trovare il coraggio di disobbedire a quelle norme che legalizzano forme di violenza relazionale, economica, sociale.

Il percorso si completa con la visione dello spettacolo A 9 ANNI SALVERO' IL MONDO.