IL LUPO E LA CAPRA
storia di due ribelli inconsapevoli
e quindi di un’utopia
a cura di Davide Doro e Manuela Capece
laboratorio per bambini dai 4 ai 7anni
In una notte senza luna scoppia un temporale e i due protagonisti hanno bisogno di un riparo e di protezione. E’ questa situazione di pericolo che costringe lupo e capra ad una condizione di maggiore ascolto e concentrazione, che permetterà loro di avvicinarsi, conoscersi ed accettarsi.
Nella capanna dove per caso si incontrano non c’è luce. Mancano dunque quei condizionamenti che abitualmente renderebbero impossibile l’incontro.
Vivono una paura preziosa, che li rende più sensibili e forti allo stesso tempo.
Tutto si svolge in una notte ed è solo insieme che riescono ad affrontarla e ad arrivare fino alle prime luci dell’alba, così come si superano le prove più difficili.
Il finale della storia è aperto.
Decidono di incontrarsi alla luce del sole, si danno appuntamento per il giorno dopo, quando il temporale è passato e ci si può finalmente vedere.
Ma la storia finisce prima che sia domani.
Rimane l’interrogativo di quel che accadrà, a cui ognuno potrà rispondere liberamente.
Il lupo mangerà la capra?
La capra avrà paura e istintivamente fuggirà?
Noi crediamo in una piccola utopia.
Il laboratorio teatrale è pensato per i bambini dai 4 ai 7 anni.
L’idea di “far da soli” accompagna tutto il lavoro di ricerca con i bambini. Il percorso mette chiaramente in difficoltà bambini sempre più abituati, fin da piccolissimi, a ricevere stimoli sotto forma di piatti pronti dove tutto è fatto e finito, dove lo sforzo è minimo, e il risultato è pressoché garantito.
L’obiettivo di inventare, scoprire, partecipare alla costruzione del finale della storia, richiede un percorso fatto di ostacoli da superare, luoghi comuni da sbriciolare.
Si cercano il lupo e la capra da più parti, in strade diverse.
Prima di tutto si racconta, servendosi solo delle parole, spogliate da oggetti e movimenti, seduti su due sedie contrapposte, portando i bambini ad una posizione netta, a volte scomoda.
Piccoli passi verso l’utopia.
Si lavora sulle parole impossibile, nemico, uguale e diverso.
Si cercano il lupo e la capra, costruendoli dal nulla, con materiali grezzi, non narrativi e difficilmente accostabili fra loro .
I bambini devono innanzi tutto scegliere, poi inventare, strappare, incollare e soprattutto devono fare da soli.
Si arriva ad ottenere un’installazione composta da vere e proprie sculture che non rappresentano, bensì sono il lupo e la capra, faticosamente costruiti.
Sempre più difficile, perché il piatto servito non è pronto, non è finito.
Ora ci sono gli ingredienti, sono lì sul tavolo a disposizione di un ulteriore passo da fare, di un’altra fatica da accettare.
Cosa succederà il giorno dopo?
Dobbiamo scegliere ancora, magari solo scegliere di copiare gli altri, di imitare chi è più sicuro e ha già trovato una soluzione.
Siamo buoni, siamo cattivi, ci diamo una possibilità, qual è la possibilità?
Attraverso il linguaggio teatrale, il percorso ha come obiettivo quello di esplorare e proporre stimoli all’immaginario infantile.
Il bambino esplora le proprie potenzialità espressive, spronato ad allontanarsi da immagini prefissate, collettive, per arrivare ad elaborazioni più individuali ed intime.
Il laboratorio si concentra su una favola dal semplice intreccio: è la storia di un incontro. I protagonisti dell’incontro, nell’immaginario comune, sono due nemici.
Si analizza la struttura della storia, sviluppandola in un lavoro fisico, volto ad indagare gestualità e azione-reazione del corpo.
Si propongono differenti situazioni legate alla storia e si accompagnano i bambini in un vero e proprio percorso d’improvvisazione teatrale.
Attraverso il lavoro, fatto d’esplorazione e di immedesimazione si vuole leggere la storia da diversi punti di vista, ricercando nell’immaginario dei bambini le molteplici soluzioni e possibilità di una storia dal finale solo in apparenza scontato.
Si racconta, con il gioco del teatro, di una piccola utopia e, forse, anche se piccoli, di come inseguirla.